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Poesia di Vincenzo Cardarelli – Autunno

autumnAutunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d’agosto,
nelle piogge di settembre
torrenziali e piangenti,
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda? e triste,
accoglie un sole smarrito,
Ora passa e declina ,
in quest’autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.

  • torrenziali e piangenti: la forza della pioggia che cade incessante è simile ad un pianto convulso
  • terra nuda: desolata, senza più colori, né fiori
  • sole smarrito: il sole quando compare tra il grigio delle nubi è pallido, smorto
  • Ora … declina: è il momento del tramonto della vita
  • incede: avanza
  • indicibile: che è difficile descrivere con parole
  • Il miglior .. vita: la migliore stagione dell’esistenza
  • ovvero la giovinezza: ma anche qualsiasi periodo felice della vita

Tratto da: www.poesie.reportonline.it

Qual é il momento migliore per correre?

Correre la mattinarunner
Se si chiede a molti affezionati della corsa, diranno che il momento ideale è proprio la mattina. Il modo migliore, insomma, per iniziare la giornata perché aria fresca e movimento permettono di mettere in moto l’organismo.

Non è nemmeno necessario fare colazione prima della corsa perché gli accumulatori di carboidrati sono ancora pieni dalla sera precedente.

Correre il pomeriggio
Alcune persone sfruttano la pausa pranzo per andare a correre (avendo magari a disposizione una doccia o un bagno particolarmente attrezzato). I muscoli sono decisamente più sciolti rispetto ad appena alzate ed il corpo è più reattivo. Si può quindi optare per un allenamento più intenso avendo poi a disposizione tutto il pomeriggio per smaltire l’adrenalina accumulata nell’allenamento.

Correre la serarunner
Correre una volta uscite dall’ufficio permette di scaricare lo stress accumulato durante la giornata e liberare così la mente. L’unico accorgimento è quello di evitare sessioni troppo impegnative dal punto di vista fisico per non mettere in moto ormoni dello stress aggiuntivi che potrebbero causare difficoltà a prendere sonno.

  • mettere in moto – beindítani
  • accumulatori – felhalmozott, készlet
  • sfruttare – kihasználni
  • sciolto – laza
  • smaltire – elégetni
  • scaricare lo stress – levezetni a stresszt
  • accorgimento – észrevétel
  • prendere sonno – álomba merülni

Tratto da: www.focusjunior.it

LO SAPEVI CHE: LA MARGHERITA NON È UN FIORE?

La margherita, il fiore che sfogliano gli innamorati per sapere se il loro sentimento è corrisposto…Non è un fiore!

margherita

Può sembrare strano, ma dal punto di vista botanico la margherita non è un fiore, ma un’insieme di tanti piccoli fiori, raggruppati in un insieme che si chiama “capolino”.
Ma margherita infatti, così come il girasole o il carciofo, appartiene alla categorie delle cosiddette piante composite, ossia dei vegetali che non portano sullo stelo un singolo fiore, ma tutta un’infiorescenza di molti piccoli fiorellini (come un grande mazzo naturale) che attira gli insetti e favorisce l’impollinazione.

  • corrisposto – viszonzott
  • ragruppato – csoportosult
  • il carciofo – articsóka
  • cosidetto – úgynevezett
  • ossia – vagyis
  • lo stelo – szár
  • l’infiorescenza – virágzat
  • il mazzo – csokor
  • gli insetti – rovarok
  • l’impollinazione. – beporzás

Tratto da: www.focusjunior.it

Chi ha inventato il gelato?

ice creamDurante l’antichità, per trovare un po’ di fresco durante le tremende giornate estive, l’unica soluzione era refrigerare frutta, latte e miele. Pochi secoli più tardi, alla fine del IX secolo, gli Arabi trovarono in Sicilia la soluzione per dolcificare il ghiaccio: la canna da zucchero! Intanto in Sardegna nasceva la carapigna, un insieme di latte ovino (ossia di pecora), frutta secca e neve.
Durante il Medioevo vennero congelati i primi succhi di frutta, ma soltanto nel 1686 Francesco Procopio dei Coltelli, un cuoco siciliano, riuscì a creare la miscela perfetta per confezionare il gelato!

Francesco inventò anche una macchina apposita per la preparazione e riuscì addirittura ad aprire un locale a Parigi, il Café Procope, dove si potevano trovare “acque gelate” ossia granite, gelati di frutta e sorbetti ai gusti più svariati.

  • tremendo – rettenetes
  • la canna da zucchero – cukornád
  • il latte ovino – juhtej
  • la miscela – keverék
  • apposito – megfelelő, alkalmas
  • ossia – vagyis
  • la granita – jégkása

Tratto da: www.focusjunior.it

Alcuni motivi per essere contenti di tornare a scuola

Dopo una lunga estate piena di avventure puó essere triste il ritorno tra i banchi di scuola. Ma ci sono alcuni motivi per cui vale la pena di tornare a scuola:

iskola

  • Rivedi i compagni di scuola e ne conosci di nuovi.
  • Condividere l ricordi delle vacanze.
  • Fare shopping: nuovo diario, matite, quaderni, zaino.
  • Impari cose che ti saranno utili.
  • Momenti indimenticabili con i compagni di classe.
  • La materia preferita.
  • La maestra preferita.
Mercatini di Natale

tea lightsLa tradizione dei mercati di Natale risale a un tempo in cui gli acquisti all’ingrosso non si facevano nei supermercati, ma bisognava aspettare le fiere organizzate in genere alla scadenza di ricorrenze annuali come ad esempio il periodo dell’Avvento.
Le prime tracce di mercati di Natale risalgono al XIV secolo in Germania e Alsazia con il nome di Mercato di San Nicola. Il primo documento che attesta un mercato di Natale è datato 1434 e cita un Striezelmarkt (mercato degli ‘Striezel’, un dolce tedesco) che ha avuto luogo a Dresda, il lunedì precedente il Natale. Più tardi, durante la Riforma protestante, il nome fu ribattezzato in Christkindlmarkt, per opposizione al culto dei santi. Altri antichi mercati sono quello di Strasburgo che risale al 1570, e quello di Norimberga del 1628.
In Italia, il mercatino di Natale a Bolzano, sorto nel 1990, ha raggiunto negli anni importanti affluenze di visitatori.

  • all`ingrosso – nagybani
  • ricorrenza – évforduló, esemény
  • attesta – tanúsít
  • aver luogo – (ott) zajlik
  • ribattezzare – átkeresztel
  • risale – visszanyúlik
  • sorgere – ered
  • affluenza – áramlás, özönlés
Il simbolo della spunta

Quella V che vediamo un po’ dappertutto ha anch’essa un suo significato, anche se non ci pensiamo mai. E’ chiaramente una V, e arriva dal latino, dove sta a significare “Veritas”, Verità. Veniva usata nelle liste di controllo, di solito per contare gli oggetti che c’erano, e sarebbe stata simmetrica se non fosse che le penne antiche perdevano un po’ di inchiostro quando la scrittura era terminata; per questo motivo, il segno della spunta è più allungato a destra che a sinistra.

  • spunta – pipa jel
  • dappertutto – mindenhol
  • sta a significare – azt jelenti, hogy
  • se non fosse che – ha nem lett volna az, hogy
  • inchiostro – tinta
  • piú allungato – hosszabb
Halloween

halloweenCome si festeggia Halloween in italia 
“Offri o soffri?” era l’originale rielaborazione italiana di “Tricks or treat?”, che giocava proprio sull’omofonia delle due parole esattamente come avviene nei paesi anglosassoni.
La festa di Halloween è diffusa in Italia solo da pochi decenni; si potrebbe anzi azzardare che una vera italianizzazione della notte più macabra dell’anno sia avvenuta solo qualche anno fa, raggiungendo prima di molte altre le grandi città, come Milano, Roma, Torino e Bologna.
Ciò però è vero solo considerando la festa di Halloween dal punto di vista moderno e consumistico: negli ultimi anni, la notte delle streghe ha assunto una valenza materialistica, svestendosi delle chiavi simboliche con cui aveva avuto inizio.

halloweenLa festa del costume è radicata in luoghi come America, Irlanda, Gran Bretagna: è noto che in questi paesi la corsa al costume più orrido ed alla maschera più macabra inizino già verso i primi di ottobre, come una sorta di preparazione ad un rituale di cui sembra essere rimasto solo l’involucro.
La domanda più diffusa e conosciuta in Italia, oggi, è “Dolcetto o scherzetto?”: così, anche i bambini italiani festeggiano la notte di Halloween ricevendo dolciumi e prelibatezze da familiari ed amici.
Halloween diventa così un secondo carnevale da festeggiare seguendo le antiche tradizioni celtiche da cui la festa della notte delle streghe ha origine: uomini e donne travestiti da diavoli, streghe e personaggi raccapriccianti dei più diffusi film horror danzano e si divertono nei locali alimentando il mercato delle maschere dell’orrore.

Tratto da: www.ideefesta.it

  • omofonia – egyforma hangzás
  • macabra – hátborzongató
  • radicare – gyökeret ereszt, meghonosodik
  • involucro – burok
  • prelibatezza – finomság
  • raccapricciante – vérfagyasztó
Tipi di pasta 1

SPAGHETTI
La pasta più famosa al mondo, più conosciuta di Dante e della Divina Commedia, il simbolo dell’italianità all’estero. Più semplicemente, come sappiamo, il significato di Spaghetti è “piccoli spaghi”, a indicare la forma sottile e allungata.

PENNE RIGATE
Diffuse in tutta Italia, devono il nome alla penna d’oca, tagliata in passato in modo obliquo per ottenere una punta sottile. La data di nascita risale al 1865, anno in cui un pastaio genovese brevettò una macchina in grado di tagliare in diagonale la pasta fresca.

FUSILLI
Arrivano dai territori arabi e si sono diffusi prima nel Sud Italia. Il nome deriva da “fuso”, strumento di legno per la filatura a mano su cui si avvolgeva lo spaghetto per ottenere un filo di pasta lungo e stretto. Una piccola elica allungata, che permette di raccogliere la salsa e gustare ancora meglio il piatto.

Tratto da: www.dissapore.com

  • spago – spárga, madzag
  • devono il nome – köszönhetik a nevüket
  • oca – lúd
  • obliquo – ferde
  • brevettare – szabadalmaz
  • diagonale – átlós
  • fuso – orsó
  • filatura – fonás
  • elica – csavar, spirál
Ottobre

Ottobre è il decimo mese dell’anno secondo il calendario gregoriano e il secondo mese dell’autunno nell’emisfero boreale, della primavera nell’emisfero australe; conta 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile.
Il nome deriva dal latino october, perché era l’ottavo mese del calendario romano, che incominciava con il mese di marzo. L’imperatore Commodo operò una riforma in base alla quale il mese assumeva uno dei suoi titoli, Invictus, ma dopo la sua morte la riforma fu abbandonata.

  • emisfero boreale – northern hemisphere
  • collocarsi – to place
  • assummere – to take

Bükvics Renáta insegnonte d'italiano online