Címke: olasz tradíciók

Chi é la Befana?

La Befana è una vecchia brutta e gobba, con il naso adunco e il mento aguzzo, vestita di stracci e coperta di fuliggine, perchè entra nelle case attraverso la cappa del camino.

Infatti la notte tra il 5 e il 6 gennaio, mentre tutti dormono infila doni e dolcetti nelle calze dei bambini appese al caminetto. Ai bambini buoni lascia caramelle e dolcetti, a quelli cattivi lascia pezzi di carbone.

La Befana si festeggia nel giorno dell’Epifania, che di solito chiude le vacanze natalizie. Il termine “Befana” deriva dal greco “Epifania” che significa “apparizione, manifestazione”. Avvenne nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio che i Re Magi fecero visita a Gesù per offrirgli oro, incenso e mirra. Anche la Befana apparve nei cieli, a cavallo della sua scopa, ad elargire doni o carbone, a seconda che i bambini siano stati buoni o cattivi.

  • gobba – púp
  • naso adunco – sasorr
  • aguzzo – hegyes
  • stracci – rongyok
  • fuliggine – korom
  • apparizione – látomás, jelenség
  • incenso – tömjén
  • mirra – mirha
  • elargire – ad, adakozik
Capodanno – Szilveszter

Capodanno è una festa allegra, ma anche un pò malinconica, tra ricordi e aspettative per il nuovo anno, ci sono una serie di tradizioni, simpatiche e antiche, e riti scaramantici, da rispettare o meno!

Lenticchie: da Nord a Sud, per il cenone di Capodanno non possono mancare le lenticchie! Mangiare questi legumi, si dice, porta soldi per il nuovo anno! La logica è che ogni lenticchia è una moneta… fate voi!

Il cotechino o lo zampone: re indiscusso della tavola di Capodanno è lo zampone! La carne di maiale, grassa e nutriente, che portano abbondanza e prosperità!

L’uva: “Chi mangia l’uva per Capodanno conta i quattrini tutto l’anno“, così recita un antico detto popolare! Questa tradizione ci è stata tramandata dagli spagnoli che associano l’uva alla prosperità economica (un po’ come per le lenticchie). Mangiare un chicco d’uva per ogni rintocco alla mezzanotte porta fortuna e soldi! Anche perché, cogliere l’uva in inverno significa aver avuto un anno prospero!

Il vischio: il vischio porta fortuna, protezione e amore! Baciarsi sotto il vischio è di buon augurio per l’anno nuovo! Si appende alla porta di casa come buon auspicio e si dice che una donna che si trova da sola sotto il vischio e non viene baciata, non si sposerà per tutto l’anno!

forrás: www.consigli-regali.it

  • scaramantico – babonás
  • lenticchie – lencse
  • cotechino – disznósajt
  • zampone – csülök
  • indiscusso – vitathatatlan
  • prosperitá – anyagi jólét
  • tramandare – továbbad
  • rintocco – óraütés
  • vischio – fagyöngy
  • buon auspicio – szerencsehozó
La storia del Panettone – A Panettone története

Il panettone, indipendentemente dai gusti personali, è un dolce classico di Natale.
Risale al XV secolo e la fantasia popolare ha creato numerose leggende sulla sua origine, eccone due:

Una storia narra che il ” panis quidam acinis uvae confectus” fosse presentato per la prima volta alla tavola di Ludovico il Moro nel Natale del 1476. Fu ideato dal cuoco Antonio Toni: da allora il “pan di Toni” fu contratto in “panettone”.

Un’altra leggenda racconta di un convento di suore, nel quale la piccola suora cuciniera, suor Ughetta, inventò un dolce per i suoi poveri.
La pasta del panettone viene fatta lievitare più volte con un procedimento piuttosto laborioso che può durare ben oltre le 72 ore per ottenere un buon Panettone a lenta lievitazione naturale da pasta acida. Gli ingredienti principali sono: acqua, farina (occorre una farina forte), burro, zucchero, lievito naturale, uvetta sultanina, cedro candito, scorze di arancio candite, uova, vaniglia e sale.
Una volta veniva preparato solo in casa e prima di infornarlo il capo famiglia lo incideva con un taglio a croce in segno di buon auspicio per il nuovo anno. Anche gli ingredienti avevano un loro significato: l’uvetta simboleggiava soldi, l’arancia amore e il cedro eternità, ovvero salute.

forrás: www.miocarobabbonatale.it

  • risale – visszanyúlik
  • narra – elmeséli
  • fu ideato da – …… találta ki
  • convento di suore – apácazárda
  • lievitare – keleszt
  • laborioso – munkaigényes
  • uvetta sultanina – mazsola
  • incidere – bevág
  • auspicio – oltalom