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Pasquetta
Tradizioni

Il lunedì dell’Angelo, in Italia, è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull’erba e attività all’aperto. Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme: per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata “fuori le mura” o “fuori porta”.

Curiosità

In generale il termine “Pasquetta” indica il lunedì dopo la Pasqua, ma in alcune località italiane non ha lo stesso significato: per esempio, la “Pasquêta”, per i genovesi e i bergamaschi, è il 6 gennaio e non il lunedì dell’Angelo, mentre “Paschixedda” per i sardi corrisponde al Natale, quindi il 25 dicembre.

Source:lotto-mery5-e-claufont.forumfree.it

  • scampagnata – jaunt
  • i descepoli – disciples
  • Resurrezione – Resurrection
  • corrisponde a – to match
Chi é la Befana?

La Befana è una vecchia brutta e gobba, con il naso adunco e il mento aguzzo, vestita di stracci e coperta di fuliggine, perchè entra nelle case attraverso la cappa del camino.

Infatti la notte tra il 5 e il 6 gennaio, mentre tutti dormono infila doni e dolcetti nelle calze dei bambini appese al caminetto. Ai bambini buoni lascia caramelle e dolcetti, a quelli cattivi lascia pezzi di carbone.

La Befana si festeggia nel giorno dell’Epifania, che di solito chiude le vacanze natalizie. Il termine “Befana” deriva dal greco “Epifania” che significa “apparizione, manifestazione”. Avvenne nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio che i Re Magi fecero visita a Gesù per offrirgli oro, incenso e mirra. Anche la Befana apparve nei cieli, a cavallo della sua scopa, ad elargire doni o carbone, a seconda che i bambini siano stati buoni o cattivi.

  • gobba – hump
  • naso adunco – hook nose
  • aguzzo – spiky
  • stracci – rags
  • fuliggine – soot
  • incenso – incense
  • mirra – myrrh
  • elargire – to give
Capodanno – New Year’s Eve

Capodanno è una festa allegra, ma anche un pò malinconica, tra ricordi e aspettative per il nuovo anno, ci sono una serie di tradizioni, simpatiche e antiche, e riti scaramantici, da rispettare o meno!

Lenticchie: da Nord a Sud, per il cenone di Capodanno non possono mancare le lenticchie! Mangiare questi legumi, si dice, porta soldi per il nuovo anno! La logica è che ogni lenticchia è una moneta… fate voi!

Il cotechino o lo zampone: re indiscusso della tavola di Capodanno è lo zampone! La carne di maiale, grassa e nutriente, che portano abbondanza e prosperità!

L’uva: “Chi mangia l’uva per Capodanno conta i quattrini tutto l’anno“, così recita un antico detto popolare! Questa tradizione ci è stata tramandata dagli spagnoli che associano l’uva alla prosperità economica (un po’ come per le lenticchie). Mangiare un chicco d’uva per ogni rintocco alla mezzanotte porta fortuna e soldi! Anche perché, cogliere l’uva in inverno significa aver avuto un anno prospero!

Il vischio: il vischio porta fortuna, protezione e amore! Baciarsi sotto il vischio è di buon augurio per l’anno nuovo! Si appende alla porta di casa come buon auspicio e si dice che una donna che si trova da sola sotto il vischio e non viene baciata, non si sposerà per tutto l’anno!

source: www.consigli-regali.it

  • scaramantico – propitiatory
  • lenticchie – lentils
  • cotechino – leans pig’s trotter
  • zampone – stuffed pig’s trotter
  • indiscusso – undiscussed
  • prosperitá – prosperousness
  • tramandare – to pass down
  • rintocco – tolling
  • vischio – mistletoe
La storia del Panettone – The story of the Panettone

Il panettone, indipendentemente dai gusti personali, è un dolce classico di Natale.
Risale al XV secolo e la fantasia popolare ha creato numerose leggende sulla sua origine, eccone due:

Una storia narra che il ” panis quidam acinis uvae confectus” fosse presentato per la prima volta alla tavola di Ludovico il Moro nel Natale del 1476. Fu ideato dal cuoco Antonio Toni: da allora il “pan di Toni” fu contratto in “panettone”.

Un’altra leggenda racconta di un convento di suore, nel quale la piccola suora cuciniera, suor Ughetta, inventò un dolce per i suoi poveri.
La pasta del panettone viene fatta lievitare più volte con un procedimento piuttosto laborioso che può durare ben oltre le 72 ore per ottenere un buon Panettone a lenta lievitazione naturale da pasta acida. Gli ingredienti principali sono: acqua, farina (occorre una farina forte), burro, zucchero, lievito naturale, uvetta sultanina, cedro candito, scorze di arancio candite, uova, vaniglia e sale.
Una volta veniva preparato solo in casa e prima di infornarlo il capo famiglia lo incideva con un taglio a croce in segno di buon auspicio per il nuovo anno. Anche gli ingredienti avevano un loro significato: l’uvetta simboleggiava soldi, l’arancia amore e il cedro eternità, ovvero salute.

source: www.miocarobabbonatale.it

  • risale – to strech back to
  • narra – to narrate
  • fu ideato da – was the idea of
  • convento di suore – monastery
  • lievitare – to ferment
  • laborioso – laborious
  • uvetta sultanina – raisins
  • incidere – to grave
  • auspicio – omen
Vendemmia – Harvest



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Vendemmia – raccolta delle uve – Harvest

Per molti aspetti la vendemmia assume ancora oggi un momento rituale, ha un significato sociale e di comunione piuttosto forte, nel quale uomini e donne si riuniscono e insieme lavorano per lo stesso obiettivo.

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Il ruolo sociale e rituale che caratterizza la vendemmia è stato ancor più forte nei decenni scorsi, quando nei vigneti si riunivano amici, parenti e vicini di casa, tutti insieme a lavorare nelle vigne per poi festeggiare con un ricco banchetto.
Source: cecci.net

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  • vendemmia – harvest
  • l’uva (le uve) – grapes
  • la vigna, la vite – grapevines
  • il vigneto – vineyard
  • chicco d’uva – grape berry
  • il mosto – must



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Il vino
 
„L’uva é matura
la schiaccio con bravura
schiacciando si fa il vino
lo metto dentro al tino
ne bevo un bicchierino.”

Buon Ferragosto!

 

auguri-di-ferragosto1Il 15 agosto tutta l’Italia rimane solo ai turisti: gli italiani lasciano le città per festeggiare la festa di Ferragosto. Il 15 agosto in Italia si festeggia l’Assunzione di Madonna oppure il Ferragosto, la festa principale dell’estate per gli italiani.

In questo giorno chiudono tutti i negozi e uffici, le città si svuotano e la gente si dirige in spiaggia o in montagna per divertirsi con gli amici o parenti, dormire a cielo aperto e mangiare a volontà.

Secondo le antiche tradizioni, con il festeggiamento di Ferragosto si concludeva la stagione dei principali lavori estivi. Gli antichi romani celebravano solennemente la fine del periodo di mietitura: i cittadini festeggiavano, scambiavano i regali, gli auguri e facevano brindisi in onore della festa. L’imperatore faceva dei grandi regali durante le celebrazioni e glorificava persino i piu’ umili operai.

  • lasciare la cittá – leave the city
  • svuotarsi – emptied
  • dirigersi – to head
  • dormire a cielo aperto – sleeping outdoors
  • mangiare a volontá – eat at will
  • concludersi – conclude
  • solennemente – solemnly
  • mietitura – harvest
  • fare brindisi – to toast
  • in onore di – in Honour of
  • glorificare – glorify