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La storia della Vespa

Sono 17 milioni in totale gli esemplari di Vespa venduti nella sua storia, un modello che nel Dopoguerra ha rappresentato il mezzo con cui si spostavano le famiglie italiane: basti pensare che nel periodo dal ’46 al ’65 (anno della scomparsa di Enrico Piaggio) ne furono vendute 3.350.000, praticamente una Vespa ogni 52 abitanti.
Nasce nel 1946 su stimolo di Enrico Piaggio e grazie all’intuito di Corradino D’Ascanio con l’obiettivo di diventare un prodotto a basso costo e di largo consumo.
Il 23 aprile 1946 la Piaggio deposita il primo brevetto per “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica”.
La prima Vespa, la 98cc, viene così posta in vendita in due allestimenti “normale” e “lusso” a partire da 55.000 Lire (61.000 la versione più curata). A questo, fecero seguito ben 148 modelli diversi (fino al 2009), ai quali sono state apportate oltre 20.000 modifiche e sostituiti 1.500 particolari.
Del tutto eccezionale e unica nel mondo delle “due ruote” è la storia di Vespa PX (125, 150 e 200cc), il singolo modello di maggior successo nell’intera storia di Vespa: nata nel 1977, ha superato la cifra di tre milioni di unità prodotte e vendute.

Source: www.motociclismo.it

  • la scomparsa – gone
  • l’intuito – intuition
  • il brevetto – licence
  • il telaio – frame
  • parafango – mudglap
  • il cofano – hood
Inverno – Winter

L’inverno è il periodo dell’anno che favorisce maggiormente l’immaginazione: ci si siede davanti al camino, si riflette sul passato, su quello che è stato l’anno appena trascorso, ci si prepara a quello che verrà. È una stagione psicologica, oltre che temporale.  (Sting)

Se non avessimo l’inverno, la primavera non sarebbe così piacevole: se qualche volta non provassimo le avversità, la prosperità non sarebbe così gradita.  (Anne Bradstreet)

Una parola gentile può riscaldare tre mesi invernali.  (Proverbio)

Barzellette sugli animali – Animal jokes

 
Un’oca incontra un cane e gli dice: “Che freddo cane!”
E il cane le risponde: “Non dirlo a me, io ho la pelle d’oca!”

Una papera chiede ad un altra papera: Dove sei? – QUA!

Dove va un pollo quando sta male? Al polliclinico!

Cosa fanno due api sulla luna? La luna di miele.

Dove fa il bagno un canguro? Nel Mar… Supio.

  • l’oca – goose
  • la pelle d’oca – goose pimples
  • la papera – duck
  • luna di miele – honeymoon
  • il marsupio – marsupium
Prendimi la mano – Hold my hand

 

a-personUn papà e il suo bambino camminavano sotto i portici di una via cittadina su cui si affacciavano negozi e grandi magazzini. Il papà portava una borsa di plastica piena di pacchetti e sbuffò, rivolto al bambino. “Ti ho preso la tuta rossa, ti ho preso il robot trasformabile ti ho preso la bustina dei calciatori… Che cosa devo ancora prenderti?”.
“Prendimi la mano” rispose il bambino.

source: www.webframmenti.altervista.org

  • cittadina – townlet
  • affacciarsi – to overlook
  • sbuffare – to snort
  • rivolto a – adressed to
  • la tuta – suit
  • bustina di calciatori – soccer collector cards
La ricottina

 

la-ricottina-chicksC’è una contadina che si chiama Marietta. La contadina aiuta sempre un suo vicino pastore e un giorno, il pastore, le regala una ricotta. Marietta è molto contenta, prende la ricotta, la chiude in un cestino e mette il cestino sulla sua testa.
Mentre cammina per tornare a casa, Marietta pensa: «Ora vendo la ricotta e con i soldi compro una gallina. Poi faccio fare molte uova alla gallina, la-ricottina-rabbitle vendo e con i soldi compro un coniglio. Faccio fare molti cuccioli, al coniglio, li vendo e con i soldi compro un maiale, lo faccio ingrassare e lo vendo, con i soldi compro una mucca. E così guadagnerò tanti soldi per comprarmi una bella casa, abiti eleganti e tutti mi saluteranno con un inchino! Così!»
Marietta si dimentica di avere la ricotta sulla testa, si inchina e la ricotta le cade e si rompe. E con lei si rompono tutti i suoi sogni.

  • la contadina – country girl
  • il cestino – basket
  • la gallina – chicken
  • il coniglio – rabbit
  • il maiale – pig
  • la mucca – cow
  • fare ingrassare – fatten up
  • inchino – bow
  • si rompe – split up
Prendere

 
Espressioni con il verbo PRENDERE – Expressions with the verb PRENDERE

affittasi-copia
prendere in affitto – to rent
prendere l’influenza – catch the flu
prendere medicine – take medicines


prendere-il-sole
prendere il sole – sunbathing
prendere l’autobus – take a bus
prendere una decisione – take a decision


coffee
prendere un caffé – have a coffee
prendere lezioni d’italiano – take Italian lessons

Castagne al forno – Roasted chestnuts

 
Preparazione:

gesztenyeLasciate le castagne a mollo in una bacinella piena d’acqua per almeno 30 minuti (il tempo massimo consigliato è di 2 ore). Poi scolatele e incidete la buccia con l’aiuto di un coltello a punta, facendo un taglio orizzontale di 1 o 2 centimetri lungo la parte inferiore, senza tagliare la polpa. E’ un lavoro un po’ lungo, ma indispensabile. Se non venissero tagliate, le castagne scoppierebbero in fase di cottura. Se sarete in due o tre a dedicarvici, non occorreranno più di 5 minuti.

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Poi disponete le vostre castagne in una teglia con la carta da forno e infornate a 220 gradi per circa 15/20 minuti. Se le castagne sono grosse, la cottura potrebbe proseguire fino a 30 minuti. Una volta cotte, toglietele dal forno e servitele ancora fumanti, pronte per essere sgusciate e degustate.

  • a mollo – soaking
  • la bacinella – bowl, basin
  • scolare – drain
  • incidere – engrave
  • la buccia – héj
  • la polpa – pulp
  • scoppiare – burst
  • disporre – to place
  • la teglia – baking tin
  • sgusciare – peel