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Il simbolo della spunta

Quella V che vediamo un po’ dappertutto ha anch’essa un suo significato, anche se non ci pensiamo mai. E’ chiaramente una V, e arriva dal latino, dove sta a significare “Veritas”, Verità. Veniva usata nelle liste di controllo, di solito per contare gli oggetti che c’erano, e sarebbe stata simmetrica se non fosse che le penne antiche perdevano un po’ di inchiostro quando la scrittura era terminata; per questo motivo, il segno della spunta è più allungato a destra che a sinistra.

  • spunta – checking off
  • dappertutto – everywhere
  • sta a significare – it means that
  • inchiostro – ink
  • piú allungato – longer
Autunno: perché cadono le foglie?

Le foglie con il freddo diventano rosse, ocra, gialle e poi cadono, lasciando le piante spoglie. Le piante si spogliano come forma di difesa contro il freddo che verrà. Si tratta di un processo veramente complesso che ha richiesto millenni di evoluzione per raggiungere questa raffinatezza. Le piante sono in grado di percepire le mutate condizioni ambientali come la discesa delle temperature, l’accorciarsi delle giornate, il variare dell’intensità nella radiazione luminosa, e a queste sanno rispondere. Le foglie, fino a quel momento il motore della pianta con il processo della fotosintesi, con l’inverno diventerebbero un peso inutile e un pericolo, per la capacità di trattenere la neve, appesantirsi e creare danni alle branche se non all’intera stabilità. Così in autunno, il progressivo raffreddamento delle temperature, mobilizza lentamente le sostanze contenute nelle foglie (zuccheri e altre sostanze organiche) verso il tronco,mentre la clorofilla (il pigmento principale che dà il colore verde al parenchima fogliare) si degrada determinando il mutamento del colore. Quando questo processo è terminato, si crea alla base del picciolo un piccolo strato suberoso funzionale al fatto che, quando la foglia cadrà, impedirà l’ingresso di patogeni e parassiti.

Source: www.cosedicasa.com

  • spogliarsi – to peel off
  • percepire – to detect
  • l`accorciarsi – shortening
  • appesantirsi – to grow heavy
  • picciolo – leaf stalk
  • impedire – to prevent
Antonio Meucci: l’inventore del telefono

telephoneNasce a Firenze nel 1808, studia all’Accademia delle Belle Arti e trova lavoro come tecnico di teatro. Nel 1831 combatte nei moti rivoluzionari ed è costretto a lasciare l’Italia. Prima si trasferisce a Cuba e poi negli Stati Uniti dove apre una fabbrica di candele. Costruisce il primo telefono per poter parlare con la moglie che è gravemente malata. Il suo telefono, chiamato da lui telettrofono, sfrutta l’idea che ha avuto quando lavorava come tecnico del teatro. Per problemi economici la sua fabbrica di candele è costretta a chiudere e Meucci non ha i soldi sufficienti per pagare il brevetto definitivo ma solo un brevetto temporaneo. Per questo la sua invenzione è stata poi brevettata da uno statunitense, Alexander Graham Bell, e solo nel 2002 gli Stati Uniti hanno riconosciuto che il vero inventore del telefono è stato Antonio Meucci. Meucci muore nel 1889 negli Stati Uniti.

Tratto da: parliamoitaliano.altervista.org

  • l’inventatore – feltaláló
  • combatte – harcol
  • sfrutta – kihasznál
  • brevetto – szabadalom
  • definitivo – végleges
  • temporaneo – ideiglenes
  • statunitense – egyesült államokbeli
Il Carnevale

I Carnevali più famosi in Italia sono quello di Venezia , quello di Viareggio e quello di Ivrea . Il più antico invece è quello di Verona. Tutti e quattro sono caratterizzati dalle sfilate pubbliche in maschera con i carri e i tipici personaggi della tradizione. Venezia è famosa per il Volo dell’Angelo , momento più importante dei festeggiamenti in cui una maschera “vola giù” dal campanile di San Marco, mentre quello di Ivrea per la tipica battaglia delle arance.

Tra le maschere più importanti e famose della nostra tradizione, tutti voi conoscete Arlecchino , riconoscibile per il suo vestito dai tanti rombi colorati . È una delle maschere più antiche: deriva dal “diavolo burlone” delle favole medievali e infatti lui è un po’ il giullare di turno, ma non uno sciocco. È famosa anche la maschera di Pulcinella, simbolo della cultura napoletana , degno compare e rivale di Arlecchino. Rappresenta l’imbroglione , un po’ pigro , disposto a tutto pur di cavarsela nella vita. Soprattutto non sa tenere la bocca chiusa e da qui deriva l’espressione “segreto di Pulcinella”.

Tra le maschere femminili ricordiamo Colombina , la tipica donna furba che sa come aggirare gli uomini e farli cadere nei suoi tranelli. Arlecchino è il suo eterno fidanzato , che deve stare molto attento a non farla arrabbiare, perché Colombina oltre ad esser maliziosa è anche molto gelosa.
Sono giunte fino a noi altre due maschere molto importanti, a loro modo opposte: Pierrot , l’innamorato malinconico, con la lacrima nera sulla guancia, e Rugantino , il tipico bullo che tutto ciò che vuole si prende, soprattutto le donne.

Source: www.focusjunior.it

  • la sfilata – parade
  • il carro – Wagon
  • il burlone – joker
  • il giullare – jester
  • lo sciocco – dumb
  • degno – worthy
  • l’imbroglione – trickster
  • il tranello – trap
Curiosità sull’Italia

Ogni giorno, a Roma, i turisti gettano nella Fontana di Trevi circa 3000€.
In Italia ci sono gli unici 3 vulcani attivi di tutta Europa! Questi sono: Stromboli, Etna e Vesuvio.
L’Italia ha ben 50 siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, il numero più alto di ogni altro paese del mondo.
Lo stato (riconosciuto) più piccolo del mondo è in Italia, ed è il Vaticano con una superficie di appena 0.44 kmq.
La pizza, destinata a diventare un successo mondiale, è stata inventata a Napoli, si pensa attorno al 1860.
In Italia la pasta viene consumata da tempi antichissimi risalenti al IV secolo a.C.
Ogni anno un italiano consuma 3.7 kg di caffè, e, sempre ogni anno, vengono preparati 14 miliardi di “espressi”.
L’Italia è il più grande esportatore di vino al mondo.
La popolazione italiana è la terza più vecchia del mondo, dopo il Giappone e la Germania.
L’Italia è il quarto paese più visitato al mondo.
L’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo.

Source: http://www.lagazzelladellasera.it/

  • dichiarato – declared
  • patrimonio dell’umanitá – world heritage
  • riconosciuto – admitted
  • risalente a – it is from …
Alcune cose interessanti da sapere sui sogni che non tutti sanno

Il 90% dei sogni vengono dimenticati
Entro 5 minuti dal risveglio, metà sogno viene dimenticato. Entro 10 minuti, il 90%.

Nei nostri sogni vediamo solo volti conosciuti
La nostra mente non inventa o crea volti. Nei nostri sogni vediamo sempre facce di persone reali, ma non sempre le conosciamo o le ricordiamo. Tutti noi abbiamo visto decine o centinaia di migliaia di volti nella nostra vita, abbiamo quindi una scorta sostanzialmente infinita di personaggi che il nostro cervello può utilizzare nei nostri sogni.

Non tutti sognano a colori
Il 12% delle persone osservate sognano esclusivamente in bianco e nero. I restanti sognano a colori.

Emozioni
L’emozione più comune che viene espressa nei sogni è l’ansia. Le emozioni negative sono più comuni nei sogni di quelle positive.

Puoi avere dai quattro ai sette sogni in una notte
In media è possibile sognare da una a due ore ogni notte.

Se stai russando, allora non stai sognando
Questo dato si trova dappertutto su internet, ma c’è il sospetto che non sia corrispondente alla realtà dato che non sono stati trovati studi scientifici che lo provino.

Source: www.keblog.it

  • decine – tens
  • centinaia – hundreds
  • la scorta – stock
  • l’ansia – worry
  • russare – to snore
  • provare – prove